Lo sport può creare speranza

dove prima c'era solo

disperazione. È più potente

dei governi per abbattere

le barriere del razzismo.

Lo sport è capace

di cambiare il mondo.

 Nelson Mandela

 

 

 Non crediate a quelli che

vi dicono che il mondo si

divide tra vincenti e

perdenti, perché il mondo

si divide soprattutto tra

brave e cattive persone,

questa è la divisione

più importante.

Poi tra le cattive persone

ci sono anche dei vincenti,

purtroppo, e tra le brave

persone, purtroppo, ci

sono anche dei perdenti.

 J. Velasco  

 

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NADIA COMĂNECI

 

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Nadia Elena Comăneci è nata a Oneşti, nel 1961, ed è considerata una delle più grandi atlete del XX secolo e delle Olimpiadi, nonché la più grande ginnasta di tutti i tempi e la prima ad aver ottenuto il massimo punteggio, 10, in una competizione olimpionica.

 

A soli 13 anni Nadia ottiene i suoi primi grandi successi, vincendo 4 titoli ai Campionati europei del 1975. A 14 anni divenne la stella delle Olimpiadi di Montreal 1976. Non solo fu la prima ginnasta ai Giochi olimpici a ricevere il massimo punteggio ottenibile (10) (che ottenne poi altre 6 volte), ma vinse tre medaglie d'oro (concorso generale individuale, trave e parallele asimmetriche), una d'argento (concorso generale a squadre) e una di bronzo (corpo libero). La votazione, dopo una prestazione stupefacente, fu ritardata poiché i computer erano programmati per registrare votazioni fino al 9,99 mentre il "10" non era previsto.

 

Agli europei dell'anno successivo confermò i titoli nel concorso generale individuale, che vinse per la terza volta due anni più tardi, e alle parallele asimmetriche, mentre nella trave ottenne la medaglia d'argento. Ai mondiali del 1978 si aggiudicò l'oro alla trave e l'argento nel volteggio e nel concorso generale a squadre, mentre nel concorso generale individuale chiuse al quarto posto.

 

Dopo aver vinto il titolo mondiale a squadre con la Romania ai campionati del mondo del 1979, Comăneci passò un periodo di ricovero in ospedale per avvelenamento causato da un taglio al polso prodotto dalla fibbia metallica del fermapolsi. Al suo rientro per le Olimpiadi di Mosca 1980 era al massimo della forma. Si piazzò seconda nel concorso individuale dietro a Yelena Davydova. Comăneci mantenne il titolo olimpico alla trave e ottenne l'oro a pari merito nel corpo libero, vinse inoltre la medaglia d'argento a squadre. Nel 1981 conquistò cinque ori alle Universiadi.

 

La Comăneci si è ritirata dalle competizioni nel 1984 poco prima delle Olimpiadi di Los Angeles. Già dal 1976 in patria divenne una celebrità; Ceauşescu la invitò spesso a palazzo e venne insignita delle più grandi onorificenze rumene. Nel novembre del 1989 fuggì negli Stati Uniti dove si occupò della promozione di prodotti di abbigliamento sportivo. Nel 1999, Comăneci divenne la prima atleta invitata a parlare alle Nazioni Unite per lanciare l'Anno internazionale dei volontari. Attualmente è onoraria della federazione rumena di ginnastica e del comitato olimpico rumeno, ambasciatrice dello sport della Romania, vice presidente del consiglio di amministrazione di un'associazione per la lotta alla distrofia muscolare. È altresì impegnata nell'apertura della Clinica per bambini Nadia Comaneci a Bucarest.

 

Nel dicembre 2003, ha pubblicato il suo primo libro intitolato Letters To A Young Gymnast.

 

Olimpiadi di Montreal - 1976